La nostra biblioteca

Biblio01“Libriamoci”... così abbiamo chiamato il Progetto Biblioteca di quest’anno scolastico 2013/2014. Perché leggere è come volare, sulle ali della fantasia, verso mondi poco conosciuti o inesplorati dove poter vivere avventure meravigliose, ma non solo....  il libro è un amico Biblioteca2che riempie le nostre giornate e la nostra vita, che ci fa compagnia e che ci aiuta a trovare delle risposte alle nostre domande... quindi “Libriamoci” è anche un invito a “riempirci” di libri, ad arricchirci con quello che ci regalano.
La tua scuola ti offre questa possibilità... La biblioteca si trova al secondo piano ed è fornita di libri di ogni genere. E' un luogo in cui puoi consultare e prendere in prestito i libri che più ti interessano,  per poi riconsegnarli entro un periodo di tempo prestabilito. Per essere sicuro di fare tutto per bene, consulta il Regolamento della Biblioteca, e se vuoi partecipare alla Gara di lettura, hai la possibilità di scaricare da qui la scheda libro che ti servirà per concorrere. biblioteca3
Per intraprendere al meglio questo “viaggio” ti consigliamo di leggere le prime pagine del romanzo di Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, che ti daranno qualche consiglio per godere della lettura nel migliore dei modi. E per comprendere maggiormente cosa significhi “volare con la fantasia”, vedi il cortometraggio “The fantastic flying books of Mr. Morris Lessmore”.

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 “Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassa­ti. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La por­ta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione acce­sa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la te­levisione! » Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leg­gendo! Non voglio essere disturbato! » Forse non ti han­no sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida:» «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti la­scino in pace. Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, rag­gomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondo­lo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’a­maca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi an­che metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.

Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del di­vano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una ma­no e il libro nell’altra.

Regola la luce in modo che non ti stanchi la vista. Fal­lo adesso, perché appena sarai sprofondato nella lettura non ci sarà più verso di smuoverti. Fa’ in modo che la pa­gina non resti in ombra, un addensarsi di lettere nere su sfondo grigio, uniformi come un branco di topi; ma sta’ attento che non le batta addosso una luce troppo forte e non si rifletta sul bianco crudele della carta rosicchiando le ombre dei caratteri come in un mezzogiorno del Sud. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti d’inter­rompere la lettura. Le sigarette a portata di mano, se fu­mi, il portacenere. Che c’è ancora? Devi far pipì? Bene, saprai tu.

Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Einaudi, Torino

 

Vincitori del concorso "Ora recensisco io!":

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